Il progetto
I cento cammini

L’Ama Aquilone Cooperativa Sociale Onuls e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, insieme per sostenere le persone a rischio di povertà ed esclusione sociale.

Il progetto i centocammini, della Cooperativa Ama Aquilone e realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, è nato con l’obiettivo di offrire una sponda solidale alle persone più fragili e a rischio di povertà, attraverso una serie di servizi gratuiti. La povertà è instabilità, ma anche fragilità di relazioni, precarietà lavorativa, insicurezza sociale, malattia e senso di inadeguatezza. L’obiettivo del progetto è quello di sostenere le persone nel loro diritto ad una vita dignitosa, che passa proprio attraverso la sicurezza lavorativa, abitativa, economica e sanitaria.

I servizi sono rivolti: alle famiglie più fragili ed a rischio di povertà, a chi vive una situazione di disagio abitativo, a chi ha problemi con il gioco d’azzardo, a disoccupati ed inoccupati o a chi vive una condizione lavorativa molto precaria e a persone che non possono accedere alle cure dentistiche o oculistiche.

I servizi offerti sono: ascolto e analisi dei bisogni, assistenza finanziaria e legale, assistenza sanitaria di base e specialistica in collaborazione con la rete dei servizi socio- sanitari, alloggi gratuiti per persone genitori separati, consulenza e trattamento per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie, formazione e orientamento al lavoro, sostegno all’inserimento lavorativo.

Percorsi e forme d’intervento sperimentali di accoglienza e solidarietà

Il cuore de i centocammini è un servizio multidisciplinare di accoglienza e di sostegno, frutto dello sviluppo di una rete tra Enti che si occupano di welfare. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e la Cooperativa Sociale Ama Aquilone hanno scelto di mettere al centro del progetto i centocammini la comunità sociale, sia nella lettura dei suoi problemi, sia nella ricerca e nell’attuazione delle soluzioni possibili, attraverso il coinvolgimento del più ampio numero di soggetti che operano nel Terzo Settore. L’impegno condiviso è quello di generare un welfare di comunità che sia in grado di rispondere ai bisogni della comunità, affrontando rischi e sfide sociali, e rendendo la comunità stessa partecipe e responsabile.

I cento cammini: da dove veniamo e dove stiamo andando.

Il nostro fare è il cammino di uomini e donne che sperimentano ogni giorno nel loro fare bene e male, nel loro errare, nel loro ricercare, l’accoglienza dell’esserci. La semplicità nel tentare di vedere ciò che ci appare senza distorcere l’immagine ai nostri e agli altrui occhi. La spiritualità di fare le cose con passione, andando oltre le convenzioni, perché oltre ogni siepe si nasconde un infinito da abitare. i centocammini racchiude tutto questo. Si narra che un essere umano ogni giorno compia cento azioni, ma la differenza la fa sul come le compie. Se non sono animate da una profonda attenzione, sono cento atti, di cui rimarrà solo un labile ricordo, da cui non scaturirà nessun orizzonte, da cui nessuna pianta fiorirà. Invece se accompagnati dalla religiosità dell’attenzione, dalla religiosità del pensare, dalla religiosità del provarci, i cento atti diventano i centocammini.
“Ne i centocammini, a cui allude il titolo di un’opera smisurata e capitale del Veda, lo Satapatha Brahmana, si può raggiungere ciò che sta davanti ai nostri occhi passando attraverso ciò che da noi è più lontano”. Tratto da L’Ardore di Roberto Calasso.